Di frolle ne esistono milioni di tipi. Si tende a pensare che la pasta frolla sia una delle cose più semplici da fare, uno dei rudimenti della pasticceria adatto anche ai bambini, ma è un enorme errore di sottovalutazione. Certo, gli ingredienti di base sono quelli: uova zucchero, farina e burro. Ma cambiano le dosi, l’ordine di inserimento, le temperature e sistemi di lavorazione. Io ho sempre approcciato il tema in maniera piuttosto empirica, limitandomi a seguire le ricette che avevo o quelle ormai consolidate, ma se uno vuole districarsi un po’ nel mondo delle frolle deve sperimentare e risperimentare, prima di decidere quale sia più adatta al tipo di preparazione che vuole affrontare.
Per questo, mi sono finalmente decisa a pubblicare una frolla che, a mio avviso, è particolarmente adatta per le crostate. Non troppo friabile e burrosa, come quella che si userebbe per dei frollini da tè, ma nemmeno troppo secca, come nel caso di biscotti che devono mantenere bene la forma. E senza troppo zucchero, che già la farcitura delle crostate, in genere, ne contiene abbastanza. Come ogni frolla che si rispetti, non dovrebbe contenere lievito, ma se volete renderla un po’ più morbida potete aggiungerne mezzo cucchiaino.
Io l’ho usata per fare una crostata con confettura di fichi con noci e nocciole, per festeggiare il compleanno di un piccolo amico. Con mia grande sorpresa, un dolce così semplice ha avuto un grande successo, vuoi per merito della confettura appena fatta con fichi freschi o del tappeto di croccante frutta secca che si trovava alla base della frolla. Sta di fatto che me la sono voluta segnare, proprio come avrei fatto una volta nel mio quadernino a righe.
Se vi interessa l’argomento, ecco gli altri tipi di frolla che ho sperimentato:
Amalgamate il burro con lo zucchero e la scorza di limone con un mestolo di legno.
Unite l’uovo e il tuorlo e incorporateli, poi aggiungete la farina setacciata e il sale.
Lavorate quando basta per far stare in sè l’impasto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e riponete in frigo per almeno 1 ora.
Riprendete la pasta dal frigo, aspettate qualche minuto e poi stendetela allo spessore di 3 mm, aiutandovi con due fogli di carta da forno e leggermente infarinati.
Foderatevi uno stampo per crostate da 22 o 24 cm e rifilate i bordi.
Distribuite sul fondo del guscio la frutta secca e versatevi sopra la confettura di fichi.
Con i residui di frolla realizzate delle decorazioni e disponetele sopra alla confettura.
Infornate a 180°C e cuocete per 35 minuti circa, fino a quando la superficie non sarà dorata.
La frolla è un mio punto debole: sarà una ricetta usatissima, a tratti banale, ma una lavorabile a me non è mai riuscita. Troppo molliccia, appiccicosa, come la definì mio cugino molti anni fa dovrebbe chiamarsi “pasta crolla”, o almeno la mia 🙂
Ho sempre ovviato facendone una all’olio che a mio figlio piace molto e stendendola direttamente in una teglia in ceramica, una di quelle che vanno dal forno alla tavola in maniera tale da evitare disastri (insomma, molto diplomatica 🙂 )!
Qui vedo invece che ne hai proposte in molte versioni diverse, sta’ a vedere che se me le studio un po’ mi faccio una cultura e riesco nell’intento?
PS: con la pasta biscotto faccio dei disastri ben peggiori, insomma riesco a complicarmi la vita con tutte le ricette base.
Ma guarda, la frolla non è affatto semplice! Il trucco fondamentale però è non scaldare troppo il burro e non lavorarla troppo… Io invece la pasta biscotto l’avrò fatta sì e no due volte…dovrei iniziare a migliorare quella 😀
Ciao Alice! Visto la tua esperienza in materia, mi chiedevo se avessi una ricetta di pasta frolla anche per la crostata di frutta, quella da farcire con la crema e che deve reggere perciò bene all’umidità. Grazie!
Ciao Alice, io conisligerei una frolla leggermente più morbida, ossia con un pizzico di lievito, ma appena appena. Puoi usare quella che trovi nella ricetta della torta della nonna, qui sul blog, secondo me è adatta a sostenere la crema. Fammi sapere!
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La frolla è un mio punto debole: sarà una ricetta usatissima, a tratti banale, ma una lavorabile a me non è mai riuscita. Troppo molliccia, appiccicosa, come la definì mio cugino molti anni fa dovrebbe chiamarsi “pasta crolla”, o almeno la mia 🙂
Ho sempre ovviato facendone una all’olio che a mio figlio piace molto e stendendola direttamente in una teglia in ceramica, una di quelle che vanno dal forno alla tavola in maniera tale da evitare disastri (insomma, molto diplomatica 🙂 )!
Qui vedo invece che ne hai proposte in molte versioni diverse, sta’ a vedere che se me le studio un po’ mi faccio una cultura e riesco nell’intento?
PS: con la pasta biscotto faccio dei disastri ben peggiori, insomma riesco a complicarmi la vita con tutte le ricette base.
Ma guarda, la frolla non è affatto semplice! Il trucco fondamentale però è non scaldare troppo il burro e non lavorarla troppo… Io invece la pasta biscotto l’avrò fatta sì e no due volte…dovrei iniziare a migliorare quella 😀
Ciao Alice! Visto la tua esperienza in materia, mi chiedevo se avessi una ricetta di pasta frolla anche per la crostata di frutta, quella da farcire con la crema e che deve reggere perciò bene all’umidità. Grazie!
Ciao Alice, io conisligerei una frolla leggermente più morbida, ossia con un pizzico di lievito, ma appena appena. Puoi usare quella che trovi nella ricetta della torta della nonna, qui sul blog, secondo me è adatta a sostenere la crema. Fammi sapere!