Trifle con mousse ai marroni, zabaione e pain d’épice
Da anni desideravo fare un trifle così. Sontuoso, ricco, elegante e molto, molto goloso. Finalmente è giunta l’occasione giusta, anche per usare la mia fantastica coppa da trifle che ho ricevuto in dono da due care amiche blogger (Sandra e Elisabetta) per la nascita di Dante e che finora occhieggiava dallo scaffale, suscitando in me un misto di senso di colpa e di rimpianto. Ecco, a distanza di 4 anni, il cerchio si è chiuso e la mia coppa ha accolto uno dei dolci più buoni e decadenti che io abbia mai preparato: il trifle con mousse ai marroni, crema allo zabaione e pain d’épice.
Il concetto del trifle, dolce al cucchiaio di origine anglosassone, è semplice: una base di torta spugnosa (pan di spagna, torta margherita, quattro quarti…) ammorbidita da una bagna aromatizzata. Poi una o più creme in strati sovrapposti e intervallate da altri elementi come frutta secca, frutta fresca o canditi. Il tutto, composto a strati in una grande coppa di vetro, che mostri la dolcezza di quello che aspetta il fortunato assaggiatore.
Volendo provare un trifle da proporre per la tavola di Natale, ho scelto ingredienti che mi sembravano adatti alla stagione, e alla festa. Come base del trifle con mousse ai marroni ho usato il pain d’épice Céréal, dolce e speziato quanto basta. L’ho bagnato con succo di arancia e coperto con una setosa mousse ai marroni (si fa in 5 minuti, a base di crema di marroni, panna e mascarpone).
Poi ho cosparso il tutto di castagne lessate sbriciolate e giù un altro strato cremoso, stavolta una crema allo zabaione e arancia. Infine, ancora una cascata di dadini di pain d’épice e poi una montagna di spumosa meringa italiana, fiammeggiata a dovere con il cannello.
Date al vostro trifle almeno un paio d’ore di riposo, meglio se tutta la notte, così che i sapori possano davvero fondersi e il tutto diventare più ricco e umido. Se possibile, però, sarebbe meglio aggiungere alla fine la meringa italiana, così da mantenerla ben stabile e fresca. Se volete rendere ancora più sotuosa la presentazione del trifle con mousse ai marroni potete completarlo con scorzette di arancia candita o marron glacè sbriciolati, da distribuire sopra alla meringa fiammeggiata.
Se siete alla ricerca di altre idee – dolci e salate – per la tavola natalizia, le trovate in questa pagina.
Trifle di Natale ai marroni, zabaione e pain d’épice
In una pentola che vada sul fuoco, sbattete le uova con lo zucchero. Unite l’amido setacciato e incorporatelo con una frusta. Stemperate con due cucchiai di latte, poi unite il resto del latte, il Marsala e la scorza di arancia a pezzetti e portate su fuoco dolce. Cuocete mescolandocostantemente finché la crema non si sarà ispessita.
Trasferitela in un contenitore pulito, fate raffreddare velocemente e coprite con pellicola a contatto.
per la mousse ai marroni
Montate la panna ben fredda con il mascarpone. Unite poco a poco la crema di marroni, incorporandola con una spatola. Riponete in frigofino al momento di usare.
per la meringa italiana
Versate in un pentolino 120 g di zucchero con 45 ml di acqua e il cremor tartaro e portate a ebollizione. Fate bollire per 4-5 minuti a fuoco vivace e nel frattempo iniziate a montare a neve l’albume, aggiungendo apoco a poco lo zucchero rimasto. Quando lo sciroppo avrà raggiunto la temperatura di 121°C versatelo a filo sull’albume, continuando a montare con le fruste per 3-4 minuti.
per l'assemblaggio
Pelate al vivo 2 arance, poi tagliatele a fette spesse 4-5mm. Spremete il succo dell’arancia rimasta.
Disponete delle fette di pain d’épice alla base della coppa da trifle, in un doppio strato. Bagnatelo con il succo di arancia.Disponete le fette di arancia tutto intorno, in verticale, in modo che si appoggino alla parete della coppa. Versate nella coppa la mousse ai marroni, distribuitevi sopra le castagne lessate sbriciolate, infine coprite con la crema al marsala.Riponete in frigo per almeno 2 ore.Poco prima di servire, distribuite in superficie il pain d’épice rimasto tagliato a quadrettini e coprite con la meringa italiana. Fiammeggiate con un cannello da cucina e, a piacere, decorate con scorze di arancia o marron glacè sbriciolati.
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