Una ricetta che avevo visto da tanto su Instagram, che ho fatto già molti mesi fa, ma che riesco a pubblicare soltanto ora, come sempre in affanno, nella rincorsa di tutte le cose che vorrei fare.
Si chiamano cookie cereal o mini cookies e sono una delle ultime perversioni americane. Sono biscotti di dimensioni quasi microscopiche che si mangiano come cereali, annegati nel latte. Considerando che io adoro – letteralmente – latte e biscotti, non potevo esimermi dal farli. Con il senno di poi, forse avrei potuto farli anche più piccoli, ma ci sarebbe voluta una pazienza certosina. Mi sembra di aver trovato un buon compromesso tra dimensioni congrue e il rispetto dei tempi di vita…che uno non è che può passare un pomeriggio intero a far biscotti che poi scompaiono nel giro di due colazioni, no?!
I miei cookie cereal sono di fatto una pasta frolla alle nocciole, ché ormai sapete la mia insana passione per la frutta secca, ma potete fare una frolla di base e arricchirla con gocce di cioccolato o, perché no, la cara e demodè uvetta.. Questi sono forse i più semplici e veloci da fare, ma ovviamente potete declinare qualsiasi biscotti in versione mini cookies. Tra i più carini che ho visto ci sono le spirali bicolori di pasta frolla alla vaniglia e al cioccolato…ovviamente, diametro massimo 1,5 cm!
Setacciate la farina con il lievito, unite la farina di nocciole, lo zucchero e il sale.
Sabbiate l’impasto con il burro freddo a cubetti, sfregando burro e farina con la punta delle dita (o con l’impastatrice con l’attacco a foglia). Quando avrete ottenuto un composto bricioloso, unite l’uovo e lavorate brevemente fino a quando l’impasto non sarà omogeneo e compatto.
Avvolgetelo nella pellicola e riponetelo in frigo per un’ora.
Formate tante palline poco più grandi dell’unghia del vostro pollice, disponetele su una teglia rivestita di carta da forno e cospargetele con la granella di nocciole.
In effetti tendo a stare alla larga dalle “perversioni americane” . Trovo però l’idea di questi biscotti in frolla così piccini divertente. E io avrei detto che erano già piccoli. Più piccoli rischiano anche di bruciarsi, no?
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In effetti tendo a stare alla larga dalle “perversioni americane” . Trovo però l’idea di questi biscotti in frolla così piccini divertente. E io avrei detto che erano già piccoli. Più piccoli rischiano anche di bruciarsi, no?
Non so..sarebbe una bella sfida provare fin quanto si possono rimpicciolire 😉