Ingredienti
Method
- In una ciotola, mescolate la farina con il sale e lo zucchero. Unite il burro freddo a cubetti e lavoratelo con le mani, sbriciolandolo e “rivestendolo” di farina fino ad avere un impasto slegato e bricioloso.
- Unite i cucchiai di acqua freddissima e impastate quanto basta per far stare l’impasto in sè. Compattatelo velocemente, appiattitelo, avvolgete nella pellicola e mettetelo in frigo per 1 h e 30′ almeno.
- Potete fare l’impasto anche con l’impastatrice, usando l’attacco a foglia e mettendo l’acqua solo alla fine: sarà molto più veloce. Se usate una parte di farina di nocciole al posto della 00, può darsi che vi serva più acqua di quante ne ho messa io: è meglio aggiungere un cucchiaio alla volta e fermarsi quando l’impasto è sufficientemente compatto e uniforme.
- Lavate la frutta, tagliatela a pezzi (o a spicchi, se volete un risultato più ordinato) e mescolatela delicatamente con lo zucchero e la maizena.
- Riprendete la pasta dal frigo e iniziate a stenderla con un mattarello su un piano leggermente infarinato o su un foglio di carta da forno. Date piccoli colpetti con il mattarello, cercando di schiacciare la pasta piuttosto che spingerla. La sostanza è che non dovete riscaldarla troppo o il burro si scioglierà e dopo la cottura non sarà più friabile.
- Cercate di ottenere un disco dello spessore di 3-4 cm e poi rifinite i bordi con un coltello a lama liscia.
- Cospargetela con la farina di nocciole, poi versatevi al centro la frutta (eventualmente sgocciolata dal liquido che avrà formato), lasciando tutto intorno un bordo libero di 2 cm. Mettete sopra al resto della frutta anche i mirtilli.
- Ripiegate il bordo verso il centro, cercando di non far sovrapporre troppo i lembi. Riponete in frigo per 20′.
- Trascorso questo tempo, sbattete l’uovo e il latte con una forchetta e spennellate la superficie della pasta. Infornate a 180°C per 35-40′. Sfornate quando la crosta è bella dorata e asciutta.
Note
se non avete a disposizione la farina di nocciole, potete farla semplicemente a partire da nocciole spellate e tostate, frullandole per pochi secondi nel frullatore, cercando di non sruriscaldarle troppo.





Che meraviglia… voglio provarla ho giusto in casa delle pesche buonissime portate dalla mia sicilia! A presto LA
Fammi sapere…a me le galette piacciono tanto! 😀
Eheh! Quanto ai condizionamenti della buona educazione e dell’affetto con me vai sul sicuro! Ripeto, le foto tutte nere sono bellissime!
Infatti so che nel tuo caso posso contare su un parere spassionato. e quindi importantissimo! 😀
Troppo carine quelle mani che dispensano zucchero a velo…
E comunque se proprio ci tieni, verrò a mangiare i tuoi dolcetti con obbligo di impassibilità, se è per farti felice mi presto, eh! Troppi complimenti non sia mai che ti destabilizzino. il problema è che i tuoi dolci sono buonissimi e si vede… già solo a guardar le foto vien da sorridere!
Ahahah, ma a me fa piacere se mi fanno i complimenti…però vorrei sentirli da dietro uno schermo! 🙂 Grazie Viv…per fare quella foto dci ho perso un sacco di tempo!!
Inquietante o meno a me questa galetta strapiace ! E ricevere i complimenti non è la fine del mondo…basta non darli per scontati come diceva una mia zia (classe 1905 eh ) ! Della serie “fingere leggermente fa sempre bene”…
Le zie la sanno sempre lunga… 😉
Quando porto qualcosa in tavola cucinato da me per gli amici ho sempre un po’ di ansia, nutro il piccolo terrore di non soddisfare le aspettative, o di non riuscire a trasmettere il piacere che ho avuto nel preparare qualcosa per gli altri.
Questo dolce lo trovo delizioso e credo ti rappresenti.
Ho seguito la disquisizione sulla foto, se era inquietante o meno, a me piace molto. Trovo importante provare cose nuove, anche nella fotografia, io spesso mi adagio su ciò che è “sicuro”. Brava! Un bacio
Anche io sono sempre agitata! E mi sembra che non sia mai venuto come doveva…o come lo volevo. E poi alla fine va sempre bene…quanto siamo complicate 🙂 Grazie per il parere sulla foto…per me è importante 😀
E’ vero, c’è sempre quella strana strana situazione di imbarazzo da una parte (speriamo che piaccia!) e la gratificazione dei complimenti (speriamo siano veri! :-D). Non se ne esce mi sa. Ma alla fine, se le cose le assaggiamo anche noi, lo sappiamo se una cosa era veramente buona o no 🙂
Questa lo era, si vede 😀
Hai ragione! La vera riprova è quella. L’ho sempre detto che sei saggio 🙂
e’ tutta l’estate che voglio preparare e mangiare delle gallette di frutta. Dici che sono ancora in tempo a prepararle? Comunque ti capisco, io quando ho gente a cena ho sempre paura che mi vada storto qualcosa e quindi molto spesso servo i piatti, poi mi cerco qualcosa da fare nel mentre che i commensali assaggiano i primi bocconi. 😀
Anche io faccio così!! Per non stare lì ferma ad aspettare! 😀
E comunque, sì, sei super in tempo direi :_)
[…] Dall’Italia passiamo alla Francia, famosa per le sue bontà dolci e burrose. Questa ricetta della galette è opera di Alice che ce la descrive nel suo blog Panelibrienuvole, le sue tre passioni che ritroviamo nelle ricette che propone. Fortemente convinta che “cucinare è una forma di amore e di cura, per sé e per gli altri” ci dimostra la sua forma di amore nella ricetta della Galette di pesche e susine. Qui la ricetta completa […]