15 Novembre 2013

English Digestive e il mistero di un nome

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L’autunno è la stagione nella quale provo più nostalgia per l’Inghilterra. E non potendo partire immediatamente, do forma a questa nostalgia attraverso le immagini – reali e mentali – e attraverso il cibo.
Certi giorni mi perdo tra fotografie di antiche magioni ricoperte d’edera, di vasti giardini con cancellate in ferro e vialetti coperti di foglie secche, di alti alberi vestiti dalle mille sfumature aranciate dell’autunno.
In uno di questi viaggi interiori mi è tornata in mente una passeggiata fatta un pomeriggio di nebbia nel grande parco attorno a Wollaton Hall e il tè caldo preso al rientro in casa, rinfrancante e rassicurante come la persona che mi stava accanto. E assieme al tè, questi biscotti.
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Chiunque abbia trascorso un periodo in Inghilterra, breve o lungo che sia, vi confermerà che sono un’istituzione. E che creano dipendenza. Basti pensare che nel solo Regno Unito ne vengono venduti 52 al secondo. Gulp.

I Digestive sono biscottoni semi-dolci, prodotti dalla nota casa scozzese McVitie’s (la stessa che realizza le torte nuziali per la famiglia reale) sin dal 1892, con una ricetta rimasta a tutt’oggi segreta. Ovvio che si può raggiungere un buon grado di approssimazione, ma mai l’esatta coincidenza con il sapore degli originali. Io ho preso la ricetta base da Anna (che a sua volta l’ha trovata qui) ma ad alcuni biscotti ho aggiunto la copertura di cioccolato necessaria a trasformarli in Chocolate Digestive, che l’azienda brevettò nel 1925 e che ai tempi del mio soggiorno inglese erano la mia vera passione.
L’incontro tra il cioccolato e il sapore salato dei biscotti è da capogiro ed è impossibile smettere di mangiarli finché non ce ne sono più…o finché non si riprende possesso della propria mente per rendersi conto di avere la bocca foderata di burro salato e lo stomaco piombato. Sì, perché ciò che ho sempre trovato divertente è il nome di questi biscotti. Il termine “digestive”, infatti, prima che i McVitie’s se ne appropriassero per la loro creatura, era un nome comune che indicava biscotti contenenti bicarbonato di sodio, in virtù del quale sarebbe stati, appunto, facilmente digeribili. Solo con il tempo (e l’esperienza, credo), si è scoperto che non è affatto così, ma il nome è rimasto. E forse ci fa sentire meno in colpa mentre mangiamo goduriosamente un biscotto dopo l’altro.

CHOCOLATE DIGESTIVE

Dose per 18 biscotti grandi (7 cm di diametro):

Per la copertura:

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Passate al mixer i fiocchi d’avena sbriciolandoli bene ma non completamente. Mescolateli alle farine e al lievito, aggiungete il sale e lo zucchero. Unite il burro freddo, lavorando prima con un mestolo e poi con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo e compatto. Avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo per un’ora.
Stendete l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata in uno strato alto circa 5 mm e ricavate tanti dischi. Volendo farli il più possibile simili agli originali, io ho usato un bicchiere di 7 cm di diametro. Metteteli in una leccarda rivestita di carta forno e cuocete a 180° per 15 minuti, senza che si scuriscano troppo.
Mentre i biscotti si raffreddano, scaldate il cioccolato a bagnomaria. Poi prendete un biscotto alla volta e, tenendolo quasi in verticale, versatevi sopra il cioccolato con un cucchiaio, facendo scolare quello in eccesso. Poggiate il biscotto sulla carta forno e aspettate che il cioccolato si sia solidificato.

 

0 risposte a “English Digestive e il mistero di un nome”

  1. Lili Madeleine ha detto:

    Ahhhhaaaahhhaaa, adoro i Digestive (e in effetti mi sono sempre chiesta il perchè del nome…): da ora non avrò più pace finché non ne avrò preparati quintali 🙂

  2. anna ha detto:

    Certo che ne ho imparate di cose da questo post! 🙂 sarà che ogni tanto io mangio con gli occhi chiusi..sarà che a volte sono pigra per informarmi..sta di fatto che non conoscevo tutti questi aneddoti! 😉 Quelli al cioccolato…buoniiiii!Spero di non cadere in tentazione e rifarli! Se no in un pomeriggio li finisco tutti!

  3. stravagaria ha detto:

    Ho un marito che adora l’Inghilterra e per un soffio non è finito a viverci. Questi biscotti sarebbero una bellissima sorpresa in attesa del nostro prossimo viaggio…e comunque mi sono piaciute un sacco tutte le notiziole con cui hai “farcito” la ricetta!

  4. supercaliveggie ha detto:

    Io pensavo che si dovessero fare per forza col burro salato…invece no! proveò questa ricetta, thanks 🙂

  5. Fancyhollow ha detto:

    ..bella presentazione… 😉

  6. la Greg ha detto:

    quanti ricordi anche per me cara Alice! durante l’anno trascorso in Inghilterra ne ho mangiati a pacchetti per soddisfare il mio bisogno di coccole e perchè non trovavo altro che mi piacesse…poi mi ricordo correvo tutti i giorni al parco per smaltirli!
    Sai che mi sono chiesta anche io sempre perchè si chiamassero digestives??? perchè un pò sullo stomaco ti restano soprattutto se vai oltre il secondo/terzo biscottino
    questa ricettina la devo proprio provre!!!
    bacioni e buon weekend
    Silvia

    • panelibrienuvole ha detto:

      Oddio quanti ne ho mangiati! E quanti sensi di colpa!! Trovare un equilibrio alimentare in Inghilterra è stato un dramma…una delle poche ragioni per cui mi metterebbe pensiero vivere là!
      Buon fine settimana anche a te, un bacio!

  7. coccolatime ha detto:

    a Londra non ci vivrei proprio!!! anche se è una città stupenda….buoniiiiiiii i digestive!!! da urlo!

  8. io non osno mai stata in inghilterra ma amo q st biscotti! per altro proprio 3 gg fa stavo cercandone la ricetta. però non mi aveva convinto appieno! Però ora siete già in 2 amiche mie che li avete provati… ecco adesso per forza mi fido!!! 🙂
    buona domenica gioietta

  9. pickylachesis ha detto:

    Mmmh..deliziosi, sarebbero ottimi per la mattina di Natale *.* se hai altre idee originali, su cosa fare,mangiare, o provare per natale, ti lascio il post del mio piccolo contest (= http://pickylachesis.wordpress.com/2013/11/17/xmas-air-contest/

  10. frafre ha detto:

    Belli e buoni…anche se non ho assaggiato gli originali in Inghilterra, ma mi pare solo una volta quelli in scatola che vendono qui da noi. Penso che ci potrei fare un pensierino e realizzarli come prossimi biscotti fatti in casa, tra l’altro volevo proprio provare la farina di farro per qualcosa…anzi hai altri suggerimenti? 😀

  11. Terry ha detto:

    Ci accomuna l’amore e la nostalgia per l’inghilterra ed anche x i digestives! 🙂
    Mi sembra che i tuoi siano venuti benissimo! 🙂
    A vederli sembran loro! 🙂

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