Non avrei mai pensato di trovarmi a vivere un tempo così. Nessuno, credo, se lo sarebbe immaginato. Ci riteniamo immuni da tante cose, stupidamente, fino a quando non ce le ritroviamo tra capo e collo e allora si ha la sensazione di vivere in una realtà parallela, un incubo che non sappiamo quando finirà.
In un altro momento non mi avrebbe pesato non poter uscire, sono sempre stata molto casalinga e al chiuso si svolgono tutte le attività di questo blog, che per anni hanno occupato gran parte della mia giornata. Cucinare, fotografare, scrivere, cercare unove ricette: tutte cose che si possono fare tranquillamente da casa. Ma adesso c’è Dante e tutto questo non posso farlo praticamente più. Alle attività tradizionali avrei voluto sostituire uscite con lui, incontri con le mie amiche per presentarglielo, lunghe passeggiate in riva al fiume. Ma mi sento condizionata anche in questo e cerco di ridurre tutto all’osso. Giusto il minimo indispensabile per fargli prendere un po’ di aria fresca e non impazzire, prenderndo tutte le precauzioni del caso.
Conto i giorni che ci separano dall’avere notizie più certe, dal sapere che ne sarà di noi. Anche se inizio ad avere paura degli aggiornamenti quotidiani e mi tengo lontana dai social per evitare notizie incontrollate e terrorismi psicologici. Quello che dobbiamo fare l’ho capito e al momento mi basta. In attesa che tutto questo diventi solo un brutto ricordo.
Questa torta l’ho preparata un paio di settimane fa, quando la situazione non sembrava ancora così catastrofica. L’abbiamo consumata alla fine di un pranzo di famiglia, l’ultimo per un bel po’ di tempo a venire, ed è piaciuta molto a tutti. La base è una frolla integrale morbida, ossia con un po’ di lievito, in maniera tale che si “fondesse” meglio con la farcitura. La crema è un orange curd, ossia una crema coagulata a base di uova, burro, zucchero e – ovviamente – succo e scorza d’arancia.
Di curd ne trovate tanti in questo blog. L’originale inglese è il lemon curd, per me imbattibile nel sapore e nella lucentezza. Poi ho provato anche ilcurd di melagrana (super!) e il curd di cachi e clementine, che però è meno caratterizzato perché manca la parte aspra tipica di questa crema, che contrasti la grassezza del burro.
Setacciate la farina con il lievito, unite il sale e lo zucchero e mescolate.
Unite il burro a dadini e impastate con la foglia dell’impastatrice (o con le mani, sfregando gli ingredienti tra i polpastrelli). Unite le uova leggermente sbattute e impastate quanto basta a far stare insieme il composto.
Formate una palla appiattitela, avvogletela nella pellicola alimentare e fate riposare in frigo almeno un’ora.
per l’orange curd
Fate sciogliere il burro in un pentolino a fuoco dolce.
Spremete il succo delle arance e filtratelo con un colino.
Mescolate insieme le uova e lo zucchero con una frusta, poi versate il composto nel pentolino con il burro fuso e aggiungete anche le scorze grattugiate e il succo di arancia. Mescolate continuamente con una frusta e fate cuocere per 10 circa fino a quando la crema non inizia ad ispessiersi. Allora prelevatene due cucchiaiate e mescolatevi l’amido setacciato, poi riunitela al resto della crema e mescolate per pochi secondi sul fuoco, fino a quando non si sarà addensata.
Al momento dell’uso, l’orange curd non deve essere troppo densa, eventualmente unite ancora un po’ di succo di arancia e mescolate bene prima di versarla nel guscio di pasta frolla.
Se invece volete fare l’orange curd per usarla fuori dal forno (per esempio per riempiere dei gusci di tartellette già cotti o per spalmare sul pane, vi suggerisco di mettere 10 g di amido invece che 5.
per completare
Fondete il burro in un pentolino, a fuoco dolce, spegnete e mettetevi le mandorle. Mescolate e tenete da parte.
Prelevate la pasta frolla dal frigo e stendetene un po’ più di metà allo spessore di 3-4 mm. Foderatevi una tortiera a cerniera del diametro di 22 cm e distribuitevi sopra l’orange curd. Sbriciolate il resto della pasta frolla (io ne ho lasciata da parte un po’ perchè mi sembrava troppa) sopra alla crema, distribuitevi sopra le mandorle e infornate a 180°C per 15 minuti, poi abbassate la temperatura a 160°C e proseguite la cottura per altri 35-40 minuti.
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Che ricetta meravigliosa e che parole delicate. Grazie.
Volevo chiederti un consiglio: il forno è meglio statico o ventilato?
A presto
Grazie mille Alice! Il forno statico, per i dolci lo uso sempre così 🙂
Buon fine settimana 🙂
Immagino sia un errore di battitura “stendere la frolla a uno spessore di 3 – 4 cm”, saranno mm?
Sì!! Grazie mille, correggo subito!!
Eh già. Nessuno lo avrebbe mai immaginato. Confinato nei libri di fantascienza. Eppure. Ci siamo dentro come protagonisti….
Scritto su IG e ripeto con piacere qui. Questa torta mi piace un sacco! Arancia e frutta secca ed é subito amore al palato!
Sì, continua a sembrare tutto surreale… Grazie Mile, questa era davvero buona 😉